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Allenamento Itachi Uchiha e Corellon
Gigirigigi
view post Posted on 28/1/2008, 20:52Quote

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Dunque in questo allenamento verrano messe alla prova le vostre capacità di ruolare, e a seconda della vostra bravura deciderò se darvi o no p.e.
Vi ho contattato tramite qualcosa di magico che dovete inventarvi voi, vi incontrere alle porte del mio castello e vi conoscerete, una volta entrati continuerò io.
L'ordine dei post è il seguente:
-Untoucable
-Corellon
-Itachi Uchiha

Tuttavia dovrete prima fare tre post ciascuno alternati per descrivere ciò che vi ho detto fino a quando nn entrate nel castello dove inizierò a ruolare anche io.


Adesso tocca a Corellon prego...mi raccomando italiano corretto e niente abbreviazioni, faccine o forummese...intesi?

Edited by Gigirigigi - 29/1/2008, 15:46
 
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view post Posted on 31/1/2008, 16:02Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/1/2009, 22:49


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Corellon abitava ai margini del cratere della città di Evil Town, in una delle caverne che la lava del vulcano ormai inattivo aveva generato dopo l'ultima eruzione. Quella notte era andata a caccia dei piccoli e rari conigli che popolavano la zona circostante alla sua caverna, una delle poche aree non completamente brulle del cratere; ne aveva catturati quattro e prima di finirli ci aveva giocato un pò, come fanno i gatti con i topi o le lucertole: li aveva torturati con qualche incantesimo semplice e poco vistoso (per evitare che uno dei rarissimi passanti la scoprisse) e poi li aveva uccisi. "In qualche modo dovrò pur divertirmi" disse in un sussurro, e si avviò alla sua "tana" con passo felpato, nascondendosi tra i cumuli di lava solida. La notte era gelida e sul cratere era calata anche una fitta nebbia quella notte. A un certo punto giunse davanti a quella che sembrava una semplice parete di roccia nera coperta di sterpi; Corellon mormorò delle parole magiche e le piante si fecero da parte, rivelando un piccolo ingresso da cui si intravedeva uno stretto tunnel; si avviò all'interno e gli sterpi si chiusero dietro di lei. Dopo un breve tratto giunse in quella che era un minuscola caverna illuminata da un debole fuoco magico che Corellon aveva lasciato acceso per evitare che la "stanza" diventasse troppo fredda. Al centro della cavità vi era una piccola polla d'acqua, che si era formata grazie alle infiltrazioni tra le rocce e, alzando lo sguardo, si poteva vedere la stalattite che pendeva sulla pozzanghera e che la alimentava, perchè da lì scendevano le gocce d'acqua. Quella notte la mezz'elfa trovò una sorpresa nella caverna: un corvo nero come la pece la aspettava appollaiato accanto al suo giaciglio di paglia, e le disse che il signore del Regno Oscuro la stava aspettando al suo castello entro due notti. Dopodichè il corvo svanì in una nuvola di funo verde.
Corellon pensò soltanto"Ah, finalmente un pò d'azione..", poi scuoiò i conigli, li arrostì e li mangiò e andò subito a dormire.

Edited by revolution91 - 31/1/2008, 16:15

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"L'amore può dar forma e dignità a cose basse e vili, e senza pregio; ché non per gli occhi Amore guarda il mondo, ma per sua propria rappresentazione, ed è per ciò che l'alato Cupido viene dipinto col volto bendato"
W.Shakespeare

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"sono partigiano. perciò odio chi non parteggia. odio l'indifferenza" Antonio Gramsci
 
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view post Posted on 7/2/2008, 20:00Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/12/2009, 15:27


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Quella mattina, all'alba, l'aria era fredda e pungente e la lieve luce del sole si faceva strada a fatica tra le dense nuvole oscure ke inombravano il cielo plumbeo; Itachi freddo come al solito percorreva il lungo viale alberato e deserto ke portava all'immensa tenuta appartenente alla famiglia uchiha da parecchi decenni, avvolto dalla nebbia di uno strano colore violaceo ke perennemente avvolgeva l'immenso giardino della villa.
Il giovane camminava lentamente perso nei suoi pensieri...quella notte era stata davvero divertente per lui: i cinque uomini che lo avevano sfidato alla taverna non sospettavano che un ragazzino come lui potesse possedere un simile potere e lo avevano assalito per tentare di derubarlo dei diversi anelli preziosi che portava alle dita ma in un batter d'occhio si erano ritrovati catapultati in una lotta a cui non sarebbero sopravvissuti....
"Poveri illusi come potevano pensare di affrontarmi in quel modo...hanno avuto ciò che si meritavano".
Gli occhi di Itachi brillavano di un rosso vivo(tipico della sua famiglia) e sembravano accesi da una voglia di vendetta che non si placava dal giorno dell'omicidio dei suoi genitori.
Arrivato davanti all'enorme porta d'entrata della reggia il giovane si fermò di colpo senza motivo; "cos'è stato?"
Uno scricchiolio di foglie quasi impercettibile ad un udito comune aveva attirato la sua attenzione..."chi va la? Vieni fuori, lo so che sei qui!!! Fatti vedere Codardo".
E con un movimento rapidissimo lanciò tre pugnali in direzione di un cespuglio sul lato della scalinata antecedente all'ingresso e un'intensa luce azzurra si levò dalla pianta seguita da un rumore acuto; i pugnali si bloccarono a mezz'aria e caddero come foglie.
"Arti magiche di buon livello....A quanto pare sei uno stregone come me....."
Una figura minuta uscì dal cespuglio avvolta da una luce magica: sembrava un comunissimo scoiattolo ma Itachi sapeva che non era così....infatti la piccola creatura iniziò a parlare:"il signor Itachi uchiha?"disse con una voce rauca ma decisa;
"Si sono io"rispose il giovane;
Sono un servitore del sovrano del Regno Oscuro e sono qui per recapitarti un importante messaggio; il mio signore ti convoca al catello per affidarti un compito molto importante; sei stato selezionato tra le genti del di questo villaggio perche giudicato degno di servire la corona reale; se entro tre giorni non ti sarai presentato alla corte del mio padrone egli lo prenderà come un rifiuto e ti lascerà in pace ma se accetterai, grandi saranno gli onori con cui sarai premiato" e con un sonoro puff lo scoiattolo scomparve nel nulla.
"Sembra una cosa seria.....mi piace" e con un accenno di sorriso il ragazzo aprì la porta ed entrò nella sua dimora

image Batman, spiderman nero, Itachi, Manuel ed io siamo i migliori
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view post Posted on 8/2/2008, 16:06Quote
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La mattina seguente Corellon si alzò alle prime luci dell'alba e andò subito a caccia di conigli. Questa volta non si mise a torturarli con gli incantesimi e sopratutto cercò di prenderne quanti più possibile; quella mattina poi la nebbia sulla sommità del vulcano era più fitta del solito (quindi i conigli avevano più possibilità di sfuggirle) e il freddo pungente le irrigidiva ogni movimento, pertanto ci mise molto tempo per fare una buona scorta di provviste. "Maledizione!!!" disse "Spero che questa missione mi frutti qualcosa di sostanzioso, mi sono stancata di vivere qui!!!...Sennò penso proprio che andrò a uccidere il contadino che vive alla base del cratere e mi impadronirò della sua casa...sono stufa."..e si avviò a passo spedito verso la sua caverna. Corellon raccolse rapidamente ciò che aveva (una vera miseria, solo una sacca dove ripose una maglia di cotone grezzo e alcuni componenti per i suoi incantesimi) e abbandonò la dimora che l'aveva ospitata per tanti anni, sperando di non doverci tornare mai più. Discendere le pareti del cratere non fu semplice perchè erano parecchio scoscese e piene di sassolini sui quali si poteva tranquillamente scivolare; Corellon dovette camminare carponi per la maggior parte del tratto, aggrappandosi qua e là ai rari arbusti secchi per riposarsi e solo una volta riuscì a trovare una rientranza nella roccia dove sedersi a cucinare un paio di conigli. Quando arrivò alla base aveva le mani piene di graffi, sporche e sanguinanti e i pantaloni erano sbrindellati un pò ovunque. Corellon stette a imprecare un bel pò di tempo, sfogò del tutto il nervosismo uccidendo con un potente incantesimo una vecchia che passava da quelle parti poi, dopo essersi calmata, riprese il cammino nel buio tetro della vallata, dove il nero delle ceneri del vulcano, del terreno sterile, delle case, degli alberi morti e raggrinziti e degli strani fumi che provenivano da alcuni punti del terreno dominava incontrastato. "Mi auguro proprio che ne valga la pena.. borbottò, proponendosi di rubare al più presto un paio di pantaloni nuovi.

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Gigirigigi
view post Posted on 8/2/2008, 16:11Quote

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cattiva!...bene così...ricordate che questo è il penultimo post poi dovete stare nel palazzo
 
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4 replies since 28/1/2008, 20:52
 
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