pensatoparlatonarrato
Quella mattina, all'alba, l'aria era fredda e pungente e la lieve luce del sole si faceva strada a fatica tra le dense nuvole oscure ke inombravano il cielo plumbeo; Itachi freddo come al solito percorreva il lungo viale alberato e deserto ke portava all'immensa tenuta appartenente alla famiglia uchiha da parecchi decenni, avvolto dalla nebbia di uno strano colore violaceo ke perennemente avvolgeva l'immenso giardino della villa.
Il giovane camminava lentamente perso nei suoi pensieri...quella notte era stata davvero divertente per lui: i cinque uomini che lo avevano sfidato alla taverna non sospettavano che un ragazzino come lui potesse possedere un simile potere e lo avevano assalito per tentare di derubarlo dei diversi anelli preziosi che portava alle dita ma in un batter d'occhio si erano ritrovati catapultati in una lotta a cui non sarebbero sopravvissuti....
"Poveri illusi come potevano pensare di affrontarmi in quel modo...hanno avuto ciò che si meritavano".
Gli occhi di Itachi brillavano di un rosso vivo(tipico della sua famiglia) e sembravano accesi da una voglia di vendetta che non si placava dal giorno dell'omicidio dei suoi genitori.
Arrivato davanti all'enorme porta d'entrata della reggia il giovane si fermò di colpo senza motivo;
"cos'è stato?"Uno scricchiolio di foglie quasi impercettibile ad un udito comune aveva attirato la sua attenzione...
"chi va la? Vieni fuori, lo so che sei qui!!! Fatti vedere Codardo".E con un movimento rapidissimo lanciò tre pugnali in direzione di un cespuglio sul lato della scalinata antecedente all'ingresso e un'intensa luce azzurra si levò dalla pianta seguita da un rumore acuto; i pugnali si bloccarono a mezz'aria e caddero come foglie.
"Arti magiche di buon livello....A quanto pare sei uno stregone come me....."Una figura minuta uscì dal cespuglio avvolta da una luce magica: sembrava un comunissimo scoiattolo ma Itachi sapeva che non era così....infatti la piccola creatura iniziò a parlare:
"il signor Itachi uchiha?"disse con una voce rauca ma decisa;
"Si sono io"rispose il giovane;
Sono un servitore del sovrano del Regno Oscuro e sono qui per recapitarti un importante messaggio; il mio signore ti convoca al catello per affidarti un compito molto importante; sei stato selezionato tra le genti del di questo villaggio perche giudicato degno di servire la corona reale; se entro tre giorni non ti sarai presentato alla corte del mio padrone egli lo prenderà come un rifiuto e ti lascerà in pace ma se accetterai, grandi saranno gli onori con cui sarai premiato" e con un sonoro puff lo scoiattolo scomparve nel nulla.
"Sembra una cosa seria.....mi piace" e con un accenno di sorriso il ragazzo aprì la porta ed entrò nella sua dimora
Batman, spiderman nero, Itachi, Manuel ed io siamo i migliori





